Giò Sub - Scuola di Immersione - Velletri(RM)

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F.I.P.S.A.S.

| Isola di Ventotene - 27, 28 Maggio 2006 |
Eccoci di nuovo, dopo solo una settimana, a raccontare un'altra nostra avventura. Ancora inebriati dell'immersione al lago di Capo d'Acqua di domenica scorsa, ci tuffiamo, stavolta per un week end, nelle splendide acque di Ventotene, suggestiva isola dell'arcipelago Pontino.

Anche stavolta l'alzataccia è di rigore. Appuntamento alle 06:00, per essere al porto di Formia, alle 8:15. Tra l'altro siamo in 38, mica pochi!! Imbarco, e alle 9:15 partenza con il traghetto "CAREMAR". Il tempo è stupendo, sole pieno, caldo, e il mare è piattissimo. La traversata di 2 ore, scorre liscia come l'olio. Si cazzeggia un pò, qualcuno ne approfitta per recuperare un'pò di sonno, altri, si spalmano al sole per la prima abbronzatura della stagione, qualcun'altro scatta qualche foto.

Una volta sbarcati, immediata consegna degli alloggi, poi tutti al mare. Così come l'anno scorso, anche quest'anno approfittiamo della convenzione stipulata con Tony, e a soli 10,00 Euro/giorno, abbiamo: pranzo presso il ristorante "Cala Nave", situato proprio sulla spiaggia, + lettino, + ombrellone. Per i sub invece, appuntamento alle 15:00 al Diving World di Valentina, che ha già pronta la barca per noi.

Dopo i preparativi di rito, partenza per "I SCONCIGLI", due grossi scogli emersi, subito fuori Ventotene, in direzione Ponza. Non più di 5-7 minuti di navigazione, e diamo fondo all'ancora. Velocemente indossiamo l'attrezzatura, e giù. L'acqua è limpidissima, c'è appena un filo di corrente, che però non dà fastidio, e anzi, potrebbe favorire la presenza di qualche branco di pesce. Manco a dirlo, un bel branco di barracuda ci volteggia sulla testa, diversi anche di buona taglia. A metà parete, uno scorfanone rosso, immobile, fà bella mostra di sè. Poco più avanti, una stupenda "Flabellina Affinis" è aggrappata alla roccia, e poi murene, salpe, saraghi, bellissimi spirografi a più corolle, colonie di Parazoznthus sotto le volte delle grotticelle. Prima di uscire, incontriamo un bel polpo fuori tana, al quale, con la massima delicatezza, facciamo qualche carezza. Lui, prima, per un'pò ci stà, poi, una spruzzatina di inchiostro, due pompate con il sifone, e si dilegua, sparendo in una strettissima fessura. Ora è tempo di riemergere, qualcuno ha già segnalato le 50 atmosfere, quindi sosta prudenziale a -3 metri, poi fuori. Rientro al Diving, e una volta sciacquata l'attrezzatura, si raggiunge il gruppo in spiaggia, per l'ultima oretta di sole e relax. Appuntamento per tutti alle 20:30 per la cena.

Tutti puntuali per la pappa, e quindi via alle libagioni. La cena è ovviamente a base di pesce, e l'unico che sembra non apprezzare è Filippo, il più giovane del gruppo, ma il problema non è il cibo, ma il sonno. Crolla infatti, dopo una per lui dura giornata, letteralmente nel piatto, e la foto, lo coglie nel pieno della sua strepitosa performance. Altra performance degna di nota è quella di Luca, alle prese con i liquidi (vino,limoncello e similari), e ache quì le foto sono più che esplicative.




















Il bello però viene dopo cena. Inaspettatamente, nella piazzetta del porto, per festeggiare una coppia di sposini freschi freschi, hanno allestito una sorta di discoteca all'aperto, e tra l'altro, la musica non è male: disco dance anni 70, e allora tutti a ballare. Ci si scatena fino a tarda ora, e sono infatti quasi le due, quando si decide di andare a dormire. Siamo stanchi, sudati, e sono ormai quasi 22 ore che siamo in piedi. ERA ORA !!! Una bella dormita ristoratrice e la mattina ci ritrova freschi e riposati.

Alle 8:30, l'aria è appena tiepida, non c'è vento, il sole è già a mezza strada tra mare e cielo, e Ventotene ancora sonnecchia. Dal forno escono odori invitanti di cornetti appena sfornati, e allora, per non farci mancare niente, cappuccino con la schiuma e zuppetta! A morte l'avarizia. Sistemata la gola, organizziamo la giornata. Un gruppo decide per una bella gita in barca, uno per una più tranquilla spiaggia, e noi per la seconda immersione.

Stavolta la meta è Santo Stefano, l'isolotto di fronte a Ventotene, dove ha sede il famoso ma ormai dismesso ex carcere di sicurezza. Raggiungiamo il punto d'immersione in 10 minuti di navigazione. Oggi il mare è ancora più calmo di ieri, sembra non esserci. Veloce briefing, e giù. L'immersione oggi è un po' più impegnativa di ieri, raggiungiamo i 42 mt, e l'acqua infatti è un'pò più fredda, circa 17°C, ma lo spettacolo è sicuramente appagante. Diverse aragoste con le antenne fuori dalle tane, un branco di saraghi comuni al pascolo, con il capo branco da foto (é enorme, farà quasi due chili), una bella murena sonnecchiante nella sua tana, e tante bellissime gorgonie rosse attaccate alla parete che scende giù dritta dalla superficie.

Tra i massoni, sul fondo, si fa vedere anche un'enorme cernione bruno, che ci dà una veloce occhiata e sparisce. Con calma risaliamo lungo la parete, e ci soffermiamo ad illuminare dentro gli anfratti, sotto le volte delle grotticelle, e qui due colori principali esplodono: il giallo intenso dei "Parazoanthus", e il rosso acceso della "Pentapora fascialis" (finto corallo). Ok, ora è tempo di riemergere. Stavolta la tappa di sicurezza a -3 mt non serve, l'abbiamo fatta a parete senza neanche accorgercene. Si rientra velocemente, poi a mangiare.

Dopo pranzo è tempo di prepararsi per il rientro, quindi appuntamento per tutti al porto per le 17:00. Si riparte alle 17.30, stavolta con l'aliscafo, quindi traversata molto più veloce, (solo un'ora). C'è giusto il tempo per due chiacchere, e perchè nò, magari anche per una pennichella.

Al porto saluti di commiato, baci, abbracci, e vista l'ottima riuscita della cosa, anche per questa volta, ………… ALLA PROSSIMA!!!!!

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Valerio Petrucci